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    3 FEBBRAIO 2004: via i bambini dai cortei se hanno meno di 11 anni.



    Siamo Pongo e Peggy, genitori naturali di 15 cuccioli e genitori adottivi di altri 86 randagi dalmati.

    Non bastavano Crudelia De Mon Arnaboldi Brachetto Moratti, i suoi complici Gaspare, Orazio e Garagnani a tormentare i nostri figli.
    Adesso si è unita alla triste combriccola un'altra arpia con troppi cognomi: Maria Burani Procaccini Rottweiler.
    Vuole impedire a tutti i dalmati sotto gli undici anni di ululare e vagare liberamente per la città.
    Non vuole che abbaino contro le menzogne raccontate dai suoi amici bugiardi sulla recente guerra contro i gatti e soprattutto non gradisce che i cuccioli continuino a ringhiare contro chi vuole rubare la loro fantasia, le loro pellicce bianche e nere e la poca ciccia buona che gli è rimasta da mangiare.
    L'unica cosa che i nostri cuccioli potranno fare è accodarsi a qualche processione, scodinzolare estasiati in presenza di qualche vip o calciatore, sgranocchiare tutto il giorno le schifezze della pubblicità e ringrullire davanti alla tv, proprio quella che sta preparando Gaspare.
    Insomma, la Rottweiler vuole che facciano la fine di quegli odiosi barboncini rasati e pettinati, servili e obbedienti, che indossano quei ridicoli cappottini anche d'estate, che frequentano le cliniche per cani e che vivono tutto il giorno tappati e ben protetti in casa, quella che gli amici di Crudelia insistono a chiamare Casa della Libertà, anche se a noi sembra che di libertà ce ne sia di più nel peggiore dei canili.
    Crudelia, Gaspare e Orazio ci hanno già provato un'altra volta a rapire i nostri dalmati e piazzarli davanti alla tv, ma se vi ricordate non gli è andata molto bene.
    Come allora, siamo pronti anche adesso a saltare alla carotide di chiunque si azzardi a ingabbiarli, a metter loro la museruola, a privarli della libertà di essere randagi, di vagabondare, correre, scoprire, conoscere, baruffare e abbaiare contro i prepotenti che pestano loro le zampe e poi pretendono anche che stiano zitti e accucciati.

    Un ringhio di rabbia e un ululato affettuoso a tutti

    Andrea Armaroli, a nome del Comitato di Genitori Pongo e Peggy di Casalecchio di Reno

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