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    10 NOVEMBRE 2003: da Bologna a Roma.



    Genitori Attivi PER la Scuola Pubblica è stata parte attiva e qualificante delle due manifestazioni sulla scuola organizzate a Bologna negli ultimi 20 mesi.

    Ogni iniziativa locale organizzata in difesa della Scuola Pubblica e per un sistema scolastico di qualità, laico e pluralista, per tutti, ha ricevuto il sostegno dei genitori della rete GASP. Un sostegno sincero, privo di veti e condizioni, secondo una logica orientata ai contenuti, estranea ad ogni posizione corporativa ed ideologica.

    Riteniamo tuttavia che l'avvio dei primi decreti attuativi della legge 53 e quanto ne consegue (riduzione del tempo scuola, abolizione del tempo pieno e prolungato, anticipo scolastico etc..) richieda un salto di qualità.

    Serve uno spirito unitario, una mobilitazione straordinaria a livello nazionale, parole chiare e inequivocabili contro lo scempio della scuola pubblica che questo governo sta compiendo agendo sulla leva economica e su quella normativa. Servono proposte alternative. Solo una dimostrazione chiara e inequivocabile che gran parte del mondo della scuola, e in particolare le famiglie, è contrario alla riforma Moratti, può fermare un disegno che ha tutti i numeri per trasformarsi in realtà.
    Con il tavolo bolognese per la scuola pubblica e la sua, possibile, proiezione nazionale, siamo arrivati vicini a questo obiettivo. Poi hanno prevalso gli equilibrismi sindacali e le rivendicazioni identitarie.
    Potevamo avere una bella, civile e festosa manifestazione popolare, la più maestosa mai organizzata sulla scuola, indetta da tutti coloro che si riconoscono nella difesa di primari diritti di cittadinanza.

    Avremo due o più manifestazioni nazionali, indette lo stesso giorno, sugli stessi temi, con diverse parole d'ordine sul palco, ma identici slogan nei rispettivi cortei.

    Uniti negli intenti ma antagonisti nelle forme; una cosa francamente incomprensibile per chi, in modo semplice, sincero e artigianale, si mobilita concretamente da mesi per difendere i propri diritti e i diritti dei propri figli. Non ci interessa dare i voti. Di conseguenza il dibattito di questi giorni, più che legittimo, sulla forma in cui sono state indette le rispettive manifestazioni, ci lascia perlomeno perplessi. Non vorremmo che a forza di accuse reciproche si finisse per confondere avversari e …"compagni di sventura".

    Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare sino all'ultimo affinché sia possibile organizzare un'unica manifestazione unitaria a Roma, sede istituzionale (e quindi particolarmente simbolica) dove vengono assunte le decisioni che riguardano la scuola. Una manifestazione che, in ogni caso, deve essere caratterizzata da parole d'ordine inequivocabili, all'altezza della situazione drammatica che stiamo vivendo nelle nostre scuole e non può essere limitata ad una critica, più che doverosa, della politica finanziaria del governo in ambito scolastico.
    Nel caso in cui questo non fosse possibile, GASP appoggerà e informerà su entrambe le manifestazioni, nella convinzione che chiunque si comportasse diversamente opererebbe al limite del masochismo. Saremo a Bologna e cercheremo di essere presenti a Roma. Avremo uno striscione che legherà entrambe le manifestazioni: ci piacerebbe che non fosse il solo...

    Chiediamo fermamente a tutti i soggetti coinvolti di operare il massimo sforzo per mantenere tutte le iniziative in una cornice unitaria, valorizzando ciò che ci unisce anziché gli elementi di divisione.
    Non abbiamo mai posto condizioni; al contrario, abbiamo sempre mediato tra le opposte rigidità. Sarebbe però estremamente significativo se sul palco, oltre a dirigenti sindacali, associazioni e movimenti, parlasse anche qualche genitore estraneo ai rispettivi gruppi organizzatori. Sarebbe un bel segnale nei confronti di chi, e sono tanti, in questi giorni guarda a quanto succede nelle segreterie sindacali con estremo disorientamento.
    In queste ore si sta giocando anche il futuro del neonato tavolo bolognese. E' ovvio che una divisione lacerante tra le sue componenti ridurrebbe il tavolo ad una semplice sigla da apporre sotto ai volantini, il che chiuderebbe, nei fatti, la bella esperienza collegiale realizzata a Bologna. Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutte le componenti perché questo non accada. Molti stanno guardando alla nostra esperienza come ad un esempio vincente…cerchiamo di non deluderli.

    Direttivo Genitori Attivi Scuola Pubblica
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