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    23 settembre 2002 - Finanziaria 2003, più bambini e meno insegnanti nelle classi.



    Come avevamo puntualmente annunciato cala nuovamente la scure del governo sulla scuola pubblica. L'anno scolastico è appena iniziato, ancora si stanno arginando i danni legati ai tagli decisi dalla precedente finanziaria e già la bozza della nuova finanziaria conferma come la Scuola Pubblica rappresenti, per questo governo, una delle principali aree di risparmio...
    Visto che la riforma arranca in Parlamento, il ministro Tremonti (che almeno ha il "merito" di non nascondersi dietro false motivazioni pedagogiche, come la sua collega Moratti) ha individuato nella saturazione delle classi (e in altri rimedi "creativi"), l'escamotage per ridurne il numero e conseguentemente tagliare il personale ritenuto in eccesso. Con l'aiuto delle simulazioni effettuate dai tecnici del mensile "Tuttoscuola" sulla base delle anticipazioni dal ministero, proviamo a vedere cosa potrebbe succedere.

    Innalzamento di un punto della media alunni/classi (da 20,5 a 21,5)
    Chiudono 17.490 classi.
    40-42000 insegnanti diventano "inutili".
    Non vi sarebbero nuove assunzioni in ruolo poichè scompaiono molti posti vacanti.
    Riduzione del 20 % del personale ausiliario (-20.000 "bidelli").
    Meno insegnanti di sostegno per bambini handicappati
    Si passa dall'attuale rapporto di 1 ogni 138 a 1 ogni 145.
    10.000 insegnanti di sostegno in esubero.
    Ritorno al maestro prevalente
    70.000 insegnanti diventano "inutili".
    Rientrano in ruolo il 40 % dei 18500 insegnanti che attualmente non insegnano.
    I docenti in soprannumero sono obbligati alla riconversione professionale, pena il licenziamento.
    Accorpamento ad altri Istituti delle 2000 scuole con rapporto alunni-docenti al di sotto di 9,5
    Scompaiono diverse istituzioni scolastiche (dirigenti, direttori amministrativi, segreterie)

    E' troppo radicale dire che tutto questo configura un ulteriore peggioramento della Scuola Pubblica?
    Che classi più numerose e meno insegnanti per classe significa peggiorare la qualità della didattica?
    Che tagliare senza riorganizzare il modello organizzativo e senza operare distinzioni qualitative, è un metodo che farebbe annichilire qualsiasi imprenditore?


    Di questo passo, la tanto annunciata riforma, dovrà limitarsi a trovare un modello che sia compatibile con i tagli effettuati dal ministero del Tesoro. Alla faccia degli investimenti!!!
    Spesso veniamo accusati di essere contro qualsiasi tipo di cambiamento...... Ma noi siamo i primi a voler discutere dei cambiamenti; chiediamo solo che siano dettati da motivazioni a carattere pedagogico e con l'obiettivo di migliorare "l'insostituibile sistema dell'Istruzione Pubblica in Italia" (Ciampi 18 settembre 2002).
    Se solo il governo ce ne desse l'opportunità .....tra un taglio e l'altro, ovviamente!!!

    A.G
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